In realtà volevo parlarvi del mio amore scettico (iniziale) e spassionato (alla fine) per "In The Flesh" ma ieri sono inciampata nel pilot di "Hannibal" e sono ancora un pochino stordita da questa ora scarsa (43/44 minuti) di pura inutilità o meglio pura noia. Quando si toccano i capolavori è meglio lasciar perdere o andarci con i piedi di piombo ma rovinare grandi classici sembra essere la moda del momento.
IL MIO COMMENTO SU HANNIBAL (SERIE TV) NON CONTIENE SPOILER
(O ALMENO CREDO)
(O ALMENO CREDO)
Andiamo per ordine. La storia di Hannibal Lecter la conosciamo tutti, almeno in modo generale. Non sono una fanatica del genere (anzi!), non ho letto i libri di Thomas Harris ma mi sono inquietata e terrorizzata per la stupenda interpretazione di Anthony Hopkins. Quando uscì "Il silenzio degli innocenti" ero una bambina ma mio padre era particolarmente fissato nel farmi crescere grazie a tutti i film più terrorizzanti mai creati, quindi "Il silenzio degli innocenti" è stato un must. Successivamente ho completato la storia con "Hannibal" e "Red Dragon", giusto per non farmi mancare niente. Non ho di certo una gran cultura del genere ma io sono profondamente convinta che una storia telefilmica debba convincere o meno indipendentemente dalla conoscenza di base. Coloro che sono fanatici del genere potranno scrutare e capire tutte le più sottili sfumature ma una storia deve saper convincere indipendentemente dalla base di partenza. Per farla breve: "bisogna fare in modo che la storia venga capita (e possibilmente apprezzata) da tutti, indipendentemente dal livello di conoscenza da cui si parte".
La serie tv Hannibal non convince (o almeno, non ha convinto me). Di base vige la noia. I due protagonisti che dovrebbero fare scintille psicologiche a go go in realtà sprizzano una personalità paragonabile a quello di un zerbino nuovo. Quindi la noia accompagnata ad un attore, quale Dancy, secondo me sbagliato in questo ruolo aveva già decretato la fine inesorabile del pilot nel cestino dopo 3 minuti scarsi di visione. Sono prevenuta? No, direi di no. Nei primi minuti c'è la presentazione del personaggio di Will Graham, di cui non voglio fare troppi spoiler, ma dovrebbe aver l'obbligo di catturare l'attenzione del telespettatore invece la prima reazione spontanea è "Ma questo ci è o ci fa?". Vi prego, non tirate in ballo la questione della sindrome di Asperger come motivazione per la sua incapacità di catturare la scena. No.
La serie inizia con un effetto (scusate, non conosco i nomi tecnici) imbarazzante in stile slow motion all'indietro che lascia alquanto interdetti. Non provoca nessuna reazione positiva ma anzi. Sembra quasi un Dexter riuscito particolarmente male. Probabilmente questo effetto utilizzato in un altro contesto sarebbe positivo ma in Hannibal proprio non c'ho trovato un senso. Will Graham è la monotonia in persona. Per carità, conosco ben poco la carriera di Hugh Dancy e non vorrei dare un giudizio approssimativo sul suo modo di recitare. Semplicemente il suo ruolo in Hannibal non convince (o meglio non convince me). Dancy, caro, fammi rivedere sul piccolo schermo quella dea di tua moglie che è meglio (Hugh Dancy è sposato con l'attrice di Homeland Claire Danes, per chi non lo sapesse).
Il pilot, come già detto, avrebbe meritato il cestino dopo tre minuti ma si prosegue giusto per vedere sto benedetto Hannibal Lecter. Su Twitter ho letto di gente che è saltata in là avanti nei minuti proprio per arrivare a Lecter interpretato da Mads Dittman Mikkelsen, attore danese di cui anche qui alzo quasi bandiera bianca. Ho visto pochissimi film di cui non mi ricordo granché (andiamo bene!). Certamente l'attore ha del potenziale e si vede che ha una certa "maestria" della scena. Il problema è Hannibal Lecter. Il problema è interpretare uno dei personaggi più conosciuti dell'intera storia del cinema. Il problema è che nella mente si ha Anthony Hopkins e quel suo sguardo in grado di terrorizzare in meno di un nanosecondo netto. Ci vuole talento, capacità, carisma (citazione da The Following). Ci vuole una interpretazione superlativa, superba, cosa che assolutamente non c'è stata.
Potenzialmente sulla carta può sembrare un pilot riuscito ma a mio avviso assolutamente non lo è. Può un thriller essere noioso? Può un thriller-horror essere l'inno della lentezza? Possono due personaggi fondamentali di una serie tv non convincere? Possono i dialoghi avere la verve, l'estro, la curiosità e incidenza di una formica morente?
E' curioso il fatto che a quanto pare questo pilot non è piaciuto solo a me e a qualcun'altra splendida creatura del condominio di Twitter. Seguire @ancheicialtroni, @Cey, @Cioffa71 e @Gosazer (a cui però Hannibal è piaciuto) per capire meglio la citazione del condominio.
I pareri emersi su Hannibal, in generale, hanno rasentato l'entusiasmo puro. Non capisco. Probabilmente penso di aver vissuto un'influenza al contrario, o di essere ancora troppo profondamente legata ad Anthony Hopkins ed Edward Norton. Sta di fatto che questo pilot mi ha fatto (quasi) apprezzare Bates Motel che per lo meno ha un'atmosfera più appropriata, sinistra, angosciante di Hannibal. E io sono ancora tutt'ora molto perplessa su Bates Motel, quindi è tutto dire. Può una delle icone del thriller - horror mondiale non creare quella tensione, quella suspense in grado di suscitare le classiche emozioni di paura e angoscia? Assolutamente no. Dopo la visione di Hannibal ho avuto sonni tranquilli e questo non dovrebbe essere possibile.
