sabato 2 marzo 2013

Quando devo parlare di serie tv mi è sempre difficile capire in che termini farlo. Mi spiego meglio, su Twitter ogni tanto capita che mi dicono che spoilero troppo ma io non ho mai vissuto gli spoiler come un problema. Più che altro ho una concezione degli spoiler molto ampia se mi dici "la storia cambia piega" non è spoiler e neanche "ah che puntata bellissima!" per certa gente sì. Ho una visione molto easy degli spoiler, vediamola sotto questo aspetto.


DETTO QUESTO CERCHERO' DI SPIEGARE LE TRE SERIE SENZA SPOILER

Fortunatamente dopo la pausa di Homeland (sto contando i giorni che ci separano, mia terza stagione) e la fine di Fringe (lacrime, lacrime, lacrime), questo 2013 è iniziato con 3 serie assolutamente fantastiche di 3 generi completamente diversi. 

Tempo fa vi avevo accennato di The Following che ha vissuto alcune puntate molto mediocri, secondo me, per poi riprendersi con la 1.6 e anche quella precedente non era stato malaccio ma si sta dimostrando essere un telefilm nella norma, nulla di più. Sì lo ammetto, è stato una piccola delusione anche se la battuta (nella puntata 1.6) di Joe: "Celine Dion?! Oh, Buon Dio!" mi ha strappato sane risate.

Questi tre prodotti telefilmici, invece, sono assolutamente imperdibili, due sfiorano la perfezione (Utopia e House of Cards), uno procede in modo più lento ma i personaggi sono contestualizzati e messi in luce in una maniera molto profonda (The Americans). 





1. Utopia

Di Utopia ve ne avevo già parlato qualche post fa, vi ricordate? Dunque mini-serie UK (e qui il Regno Unito si sente in ogni singola parte del telefilm) composta solo da 6 puntate. 

Voci di corridoio mi hanno detto che in madre patria stanno spingendo molto nel fare una seconda stagione e nel mio piccolo lo spero veramente. Comunque, ora che è finita posso dire che è una serie da vedere. Magari non proprio tutti riusciranno ad amarla (ci sono alcuni momenti lentucci, altri violenti, altri ancora psicologicamente pesanti) ma è assolutamente da vedere per almeno 4 motivi: la regia. La regia è la base sostanziale per cui merita tantissimo Utopia. Colori saturi che si mischiano con colori freddi, una regia stupenda che riprende dei particolari su cui magari l'occhio dello spettatore non sarebbe mai potuto ricadere. 

Secondo motivo i personaggi. Ho letto in un paio di articoli UK che, secondo gli autori degli articoli, alcuni personaggi sono stati poco "contestualizzati" ma secondo me era impossibile concentrarsi sulla storia e sui personaggi con approfondimenti vari in 6 puntate. A me sono piaciuti tutti, da Jessica inizialmente misteriosa poi che scatena quasi un senso di comprensione, da Becky formidabile, da Ian che non c'ha mai capito nulla in tutto questo uragano, senza dimenticare le prove dei due bambini Alice e Grant. Ecco Wilson Wilson secondo me è il personaggio forse meno "essenziale" all'interno della storia ma ha comunque un suo senso. 

Terzo motivo la storia che inizialmente porta a credere una cosa per poi renderne evidente un'altra, un inganno fatto e finito e una trama molto molto curiosa. 

Quarto motivo ---> Channel 4. Non aggiungo altro. 





2. House of Cards

House of Cards non sfiora la perfezione. E' la perfezione. Sono giunta alla puntata 7 su 13 quindi per spendere due paroline in più sulla trama aspetto che sia finita. 

Complessivamente la serie è stata molto discussa in quanto non è stata lanciata mediante un canale televisivo ma grazie a Netflix che ha speso una fortuna proprio attorno a questo progetto. C'è gente che lo ha spiegato molto meglio di me, con tanto di approfondimento quindi se vi interessa la politica Netflix, ecco qui: "Inside Tv - House of Netflix"

Dicevamo, la serie ha un particolare evidente che nelle prime puntate spiazza (o almeno, io non mi ci sono abituata subito) ma poi diventa la cosa più bella della serie, o almeno, una delle più curiose. Frank Underwood, interpretato da un magistrale e favoloso Kevin Spacey, parla continuamente con la telecamera, guardando dritto negli occhi lo spettatore creando una specie di parallelismo. C'è un primo piano riguardante la politica americana attuale con un presidente che ha tradito la fiducia di Underwood, su un altro piano c'è Frank stesso che architetta una specie di "colpo di stato", sul piano finale ci sono gli spettatori che non sono però passivi ma in un certo senso Frank fa in modo che l'attenzione sia sempre incollata allo schermo. 

Oltre ad un Kevin imbattibile (vedo già la scena delle prossime 14000 statuette telefilmiche date tutte a lui), da sottolineare anche l'enorme bravura di Robin Wright, Claire, moglie di Frank; niente di nuovo, per carità, si conosceva già la Wright però la sua prova è una ulteriore conferma del livello eccelso della serie. Claire non è una moglie comodino, che sta li ferma accanto al marito ma anzi è parte integrante della sua fortuna. Una mente diabolica almeno quanto Underwood stesso, se non peggio. Ah, da menzionare anche Kate Mara nel ruolo della reporter Zoe Barnes. 

House of Cards è un telefilm che prende a piene mani dal cinema, con attori che sono conosciuti proprio mediante esso. E' un telefilm che incolla lo spettatore, recitato benissimo, mostra il lato del complotto, dei sotterfugi. Interessante anche il modo in cui è stato distribuito, chissà se Netflix farà davvero la rivoluzione. 





3. The Americans

Il pilot di The Americans non mi ha fatto impazzire urlando al capolavoro, proprio per niente. La serie non colpisce in pieno petto ma si insinua lentamente. 

Attualmente sono alla 5a puntata vista su 13 totali. In mezzo ad un sacco di cancellazioni già annunciate della stagione, The Americans è già stato rinnovato per una seconda stagione. Il telefilm sostanzialmente parla del confronto fra le due grandi potenze Russia e USA durante la Guerra Fredda. Ci troviamo in pieni anni '80 quindi l'ambientazione del telefilm è la cosa che inizialmente colpisce proprio perché ci sono musiche di quegli anni, armi a cui non siamo abituati, una ambientazione che ci riporta indietro di decenni, vestiti di pieni anni '80....

I due interpreti principali sono Keri Russell che interpreta la spia Elizabeth e Matthew Rhys che interpreta la spia Philipp (marito di Elizabeth). Keri la ricordiamo tutti per Felicity mentre Matthey probabilmente lo si ricorda per Brothers & Sisters, due attori che hanno comunque una notevole esperienza già maturata in altre serie tv. I pregi maggiori della serie sono: la diversa visione degli USA che hanno le due spie, Phillip pur essendo una spia russa si è ambientato meglio, coltivando una famiglia e dei figli che sono figli dell'America; Elizabeth invece è una spia russa vera e propria e non si lascia toccare quasi da nulla, procede nella sua missione di distruzione dell'America a sangue freddo. Altro lato da menzionare è quello della continua scoperta del rapporto fra i due personaggi che sta maturando nel tempo come verrà spiegato da loro stessi. Infine è il contesto storico che ha una rilevanza sensazionale. Si vedono le paure reali dei due stati, delle due potenze principali al mondo che si trovano a combattere una vera e propria Guerra Fredda. Sono messi in luce i pedinamenti, le spie, il diverso modo con cui le due nazioni si comportano in situazioni delicate e soprattutto come la gente comune e non reagisce in questo tipo di clima.

Le serie non sono state messe in ordine casuale; se non avete tempo di recuperarle tutte insieme, secondo me, la successione migliore è proprio questa: Utopia che tanto è già finita e poi sono SOLO 6 puntate, un paio di giorni ed è recuperata; House of Cards che procede più spedito di The Americans (se non vi servono i sottotitoli in italiano che vengono rilasciati una volta a settimana (circa), le puntate le trovate già tutte) ed infine The Americans che tanto l'hanno già rinnovata quindi ci sarà occasione per recuperarla




Concludo con una perla musicale: recuperatevi il nuovo disco di David Bowie "The Next Day". Il Duca Bianco è tornato in una maniera superba. David, ci eri mancato. 
In questo post si parla di: , , , , , , , , , , , ,

16 commenti:

  1. Utopia dopo il tuo consiglio è li che freme per essere recuperato, The Americans aspetta anche lui il suo tempo mentre House of cards mi sta assorbendo. Mio dio, Kevin Spacey sa come conquistarti con uno sguardo, davvero perfetto!

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    1. Sono contenta di averti incuriosito riguardo Utopia *-* Come si sarà capito secondo me merita moltissimo, poi fammi sapere mi raccomando se ti è piaciuto o meno. Riguardo Kevin ormai ne sono completamente assuefatta *-*

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  2. Utopia l'ho vista anche io e spacca i culi non ce n'è. È dal secondo episodio che volevo anche scriverne sul blog, ma non sarei stato in grado di scrivere altro se non "spacca i culi" XD
    spero tanto in una continuazione visto il finale.

    The Americans lo guardo anche io dal primo episodio, male non è anche se non la trovo niente di eccelso, però proprio per questo sono curioso di vedere dove andrà a parare

    House of Cards mi manca, tempo permettendo la recupererò :) A breve iniziano Vikings, Bates Motel, Game of thrones, Hannibal, Mad Man, Da Vinci's Daemons e sono già troppe se voglio mantenere un po' di vita sociale XD

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    1. Recupera NOW! No, a parte gli scherzi merita tantissimissimo House of Cards ma proprio tanto tanto! XDDD.

      GOT, Vikings, Hannibal sono già mie <3 Già inserite nel promemoria della programmazione Bates Motel e Da Vinci's Daemons non m'ispirano moltissimo ma magari giusto il pilot lo si vede e poi si decide ;) Mad Men <3 Finalmente ritorna!!!!

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    2. ok me la inizio a scaricare così sale di priorità tra le cose da vedere ;)

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  3. Sottoscrivo.
    Sottoscrivo.
    Sottoscrivo.
    Sottoscrivo.
    Ma questo già lo sai ;-)

    House of Cards è una droga, e ci voleva, perché l'astinenza da Utopia andava tamponata in qualche maniera!

    (ancheicialtroni)

    Spero di riuscire a scrivere la mia recensione in settimana. Tempo libero zero (seguono parolacce in svariate lingue)

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    1. Non vedo l'ora di leggerti mia cara :)

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  4. house of cards fantastica!

    the americans l'ho iniziata proprio ieri, ma non voglio ancora esprimermi..

    però in questa lista manca banshee.. se non l'hai visto te lo straconsiglio =)

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    1. Bansheeeee ç_ç mi mancherà un sacco! E' proprio quel telefilm a tratti trash che ci vuole ci vuole *-*

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  5. Utopia è esteticamente una meraviglia ma la storia mi ha lasciato un pelino perplesso. Ci devo ragionare su.
    House of cards non sembra niente male ma mi becco un paio di episodi e poi vediamo.
    The americans l'ho abbandonato alla seconda puntata... non mi piace l'ambientazione e lo trovo un pò "fuori tempo" IMHO
    Banshee è uno spettacolo caciaroniko all'ennesima potenza. Geniale!

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  6. House of Cards mi ispira parecchio, le altre non le conosco ma Utopia mi intriga.
    Adesso mi guardo il pilot di Bates Motel, aspetto la serie su Hannibal, quella nuova prodotta da Eli Roth e poi recupero anche le tre che hai citato tu!

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  7. Bates Motel ha me ha inquietato parecchio ma io ho qualche problemino di "coraggio" verso serie simili. Hannibal ci provo ma non assicuro grandi risultati XD House of cards e Utopia sono le miglior serie del 2013, non perdertele :)

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  8. House of Cards mi ispira tantissimo, è sicuramente il primo nella mia lista! soprattutto dopo aver DIVORATO orange is the new black (che ti consiglio caldamente) che mostra l'altissima qualità di cui è capace Netflix!

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  9. Ciao @AnnaSara Bianconi, House of Cards è la meraviglia! Recupera Recupera... Orange is the new black lo sto seguendo :) Sono quasi in pari! Prodotto molto carino e concordo con la tua opinione su Netflix

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  10. Beh, ormai dipendo dai tuoi consigli.
    Dopo aver scoperto la bellissima pagina dedicata a Mad Men, mi sono sentito in dovere di approfondire un po' questo blog. Grazie a questo colpo di fortuna ho avuto il piacere di scoprire Peaky Blinders prima, The Americans poi (a dir la verità lo sto scoprendo man mano) e ora anche Utopia. (E in programma ci sono anche due serie che proprio non mi ispirano, House of cards e Vikings. Ma sono in programma.)

    Utopia è veramente ottima! Regia e fotografia incredibili, con quell'alternanza di colori saturi e freddi in base agli ambienti e alle situazioni che vivono i personaggi. Quel tocco leggermente splatter e quella strafottenza nel mostrarci uccisioni di qualsiasi tipo, bambini compresi. Sicuramente violenta, ma molto accattivamente e che nasconde forse fin troppa verità. Sicuramente una serie coraggiosa soprattutto perchè inglese, che tocca molti temi scottanti che sono già stati oggetto di scandali nel Paese della Regina.
    Ben venga la seconda stagione, anche perchè la carne al fuoco è ancora tanta, con la unica speranza che non si trasformi in una di quelle serie interminabili, ma che finisca degnamente dopo un altro paio di stagioni rigorosamente "corte". Sorpresa piacevolissima.

    PS: ma seriamente Ray Donovan non ti piace? Daai....

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    1. ^_^ Orgogliosa che stai recuperando i recuperi consigliati (perdona il gioco di parole). Utopia è una piccola perla. The Americans è un tripudio di qualità ma ti aspettano due altre serie magnifiche. House of Cards è davvero un prodotto televisivo da vedere. Vikings è più "particolare" nel senso che secondo me può piacere ad un pubblico più ristretto ma inutile dire che sono tutte nel mio olimpo telefilmico. Ottimi recuperi e fammi sapere se ti sono piaciute, naturalmente ^_^

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