sabato 13 aprile 2013

Da buona studentessa squattrinata ho sfruttato il "Salone del Mobile" di Milano per approfittare dei musei pubblici visitabili in maniera gratuita. Ebbene sì, ogni tanto anche Milano fa qualcosa d'interessante e questa partnership Salone del Mobile - Musei pubblici gratuiti è sicuramente apprezzabile, indipendentemente da quanto piace l'arte o meno. Detto questo, la mini (davvero mini) esposizione di Andy Warhol al Museo del Novecento di Milano meriterebbe una visita anche spendendo quei 5 euro da devolvere alla cultura. 

Non faccio presentazioni sulle serie tv, non la farò su Andy Warhol, anche perché dovrei dedicare un articolo (ma non ne sarei neanche in grado probabilmente) solo ed esclusivamente a lui. Insomma il Museo del '900 ha pigliato qualche opera qua e là dell'immensa collezione Bank of America Merrill Lynch e ha pensato bene di far vedere al popolo milanese Andy Warhol. Interessante la scelta di non mettere delle inutili, lunghissime spiegazioni (ma qualcuno davvero le ha mai lette per intero?) sostituendole con degli adesivi colorati di fucsia e giallo dove sono state richiamate delle frasi particolarmente evocative. Dimostrazione che quando sono le opere che parlano, non servono neanche immense spiegazioni. Per fare questo lavoro, però, serve il dono della sintesi. Ecco, io non sarei mai stata in grado di scegliere una frase da inserire in quel micro spazio. Probabilmente avrei riempito il muro di adesivi. 


Riporto la spiegazione tecnica sulla scelta di adesivi vs pannelli:
"Per la mostra non sono stati realizzati pannelli e didascalie, ma solo brevi testi con informazioni flash che appaiono sui muri come piccoli pop up, permettendo diversi livelli di lettura attraverso nozioni storiche su Warhol e la Pop art, notizie sul contesto socioculturale e curiosità. L’allestimento a cura di Fabio Fornasari sottolinea la produzione seriale, attraverso l’allineamento delle stampe che si susseguono su un corridoio come la corsia di un supermarket dell’arte dove ogni opera ha lo stesso valore e diventa oggetto di consumo."
La mostra che dire... dobbiamo davvero commentare Warhol? E' pazzesco. Immenso. Sono opere che vanno dagli anni Sessanta fino agli Ottanta e risultano profondamente moderne. Attuali. Anzi, talvolta quasi futuristiche. Andy Warhol sembra un'artista del nostro tempo. Andy Warhol ha preceduto il nostro tempo. 

C'è la collezione Flowers, ci sono le celebri lattine di zuppa Campbell's, la serie di tramonti Sunset fino a Grapes, Space fruits e ovviamente non possono mancare i pezzi forti, da Muhammad Ali passando per Marilyn Monroe. Se Muhammad e Marilyn non fossero abbastanza ci si ritrova vis a vis con Freud e Franz Kafka

Seppur le opere quantitativamente sono poche (non le saprei quantificare con precisione ma stanno unicamente sulle due pareti che si vedono nelle due foto postate) si respira quell'aria di Factory tanto cara agli artisti dell'epoca. Ci si immerge nel clima di Warhol, ci si immerge nelle citazioni, nelle parole, nei colori, nella polvere di stelle. Andy Warhol indipendentemente dai gusti artistici, indipendentemente da quanto si possa apprezzare o meno l'arte, è stato un genio assoluto. Non solo maestro indiscusso della Pop Art ma un visionario che dagli anni Sessanta agli anni Ottanta è stato in grado di imprimere una forza artistica che si è specchiata poi negli anni seguenti. Ha illuminato gli anni seguenti. La mostra chiamata appunto "polvere di stelle" ossia ispirata alla polvere di diamante utilizzata in molte delle sue stampe si ripercuote anche sulla capacità di Warhol di creare icone. Ecco. Il termine più affine a tutta l'arte di Warhol è icone. Qualcosa di distintivo, di profondamente personale ma rappresentativo di una propria filosofia di vita.


Le opere sono disposte secondo un percorso espositivo cronologico che va dagli anni Sessanta, le prime serigrafie realizzate da Warhol, arrivando fino agli anni Ottanta. Si toccano le tappe della produzione dell'artista, non c'è spazio per perdersi completamente ma si riescono ad odorare, a respirare, a sfiorare quelle opere. Oltre ai mitici Flowers ho adorato le copertine di "Interview" dove in bella mostra vi è un scintillante David Bowie. Copertine che sono delle vere e proprie opere d'arte, si ha quasi paura anche solo a guardarle, talmente trasudano perfezione. 

Per vedere Andy Warhol gratuito bisogna affrettarsi. Termine ultimo 14 Aprile. Altrimenti con 5 euro si vede la mostra temporanea di Warhol e tutto il Museo del '900 che, a parte alcune scelte discutibili, sicuramente è un ottimo spazio ad un costo moderato. Giusto per dire, la mostra di Modigliani al palazzo affianco, Palazzo Reale, costa 11 euro, solo quella. Warhol sarà disponibile fino all'8 Settembre quindi non c'è particolarmente fretta.

Precisazione d'obbligo. Non aspettatevi un museo su Warhol, non aspettatevi una mostra vera e propria dedicata a Warhol. Non immaginatevi neanche un decimo dell'immenso museo di Pittsburgh, visto solo mediante tour virtuali ahimè ma so di per certo che è gradioso. E' più da considerare un pizzico di Andy Warhol a Milano, uno spaccato, una introduzione di tutta la produzione artistica di Warhol. Come detto, la quantità non  è a nostro favore ma la qualità sì, assolutamente sì. D'altra parte, è sempre più vicino Milano di Pittsburgh, no? Ogni tanto bisogna sapersi accontentare, almeno temporaneamente. 

"Se volete sapere tutto di Andy Warhol basta guardare la superficie dei miei quadri e dei miei film, di me. Eccomi: non c'è niente dietro." 
[Andy Warhol] 

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9 commenti:

  1. Volevo andarci anche io, ma domenica scorsa c'era un macello e ho lasciato perdere :(

    Per fortuna ho ancora un po' di tempo a disposizione

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    1. Sì, il bello di questa mostra è che non bisogna trovare un buchetto di tempo entro brevissimo. Comunque, sicuramente l'affluenza scenderà con il passare dei mesi ma i giorni feriali sono una manna dal cielo *-*

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  2. Non sono riuscita ad andarci ancora ma lo farò dopo il Salone, in questi giorni visitare dei musei a Milano è troppo caotico.

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    1. Ah si, sicuramente dopo il Salone, tutto sarà più tranquillo :)

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  3. se mia madre vorrà andarci, ci farò un salto sicuramente :)

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    1. Come già detto, secondo me merita merita poi sta di lato al Duomo, viene spontaneo buttarci un occhio :)

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  4. Piccola info ma molto utile: La mostra (come del resto tutto il Museo del Novecento) è Gratuita tutti i venerdì dalle 15.30 ad orario di chiusura

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  5. Finalmente qualcuno che si degni di capire che le litanie per iscritto aiutano poco la fruizione delle opere, che la occludono e spesso la soffocano, anziché renderla più chiara.

    Le opere, come dici giustamente tu, parlano da sé, quindi basta qualche breve tocco, qualche piccola informazione per non lasciare che l'eccessiva quantità di dettagli uccida l'esperienza che delle opere se ne può personalmente avere.

    Ciao!

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